Dati sullo spreco alimentare e strategie per ridurlo

Quante volte ti è capitato di aprire il frigo e trovare qualcosa che… beh, non era più buono? E ogni volta ti riprometti di comprare solo l’indispensabile, perché buttare il cibo è un peccato. Eppure ricapita, ancora e ancora.

Prima di dare tutta la colpa a te stesso, ragioniamo insieme sul perché ricaschiamo sempre nella stessa trappola del carrello troppo pieno. Perchè il problema è quello: acquistiamo troppo cibo che non riusciamo a consumare. Ragioniamo su quanto lo spreco alimentare sia diventato un’abitudine, dal produttore al consumatore.

Un’inchiesta svela qualche scomoda verità

Iniziamo da un dato che fa venire i capelli bianchi: secondo una ricerca del Boston Consulting Group ogni anno nel mondo si gettano circa 1,6 miliardi di tonnellate di cibo. Si tratta di prodotti che hanno comportato, nel loro ciclo di vita, emissioni di gas serra e l’utilizzo di molta acqua (si calcola che per una sola mela se ne utilizzino addirittura 820 litri).

Se nei paesi in via di sviluppo spesso mancano macchinari adatti alla raccolta e alla conservazione e il cibo marcisce nei campi o nei silos, nei paesi del benessere il problema è la sovrabbondanza. Le Nazioni Unite hanno così posto l’ambizioso obiettivo di dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030, con uno step intermedio di una riduzione del 30% entro il 2025. Ma da dove partire?

Una ricerca dell’Università di Stoccarda del 2012 ha constatato che oltre il 60% dello spreco deriva dal consumo privato. Un’inchiesta tedesca, pubblicata su Internazionale Extra di aprile 2019, dichiara che in Germania ci sono 38mila negozi di alimentari in cui una famiglia arriva a spendere 225€ al mese in cibo.

Il problema però è che una famiglia non mangia mai tutto quello che compra. 6 volte su 10 il consumatore acquista sulla spinta della voglia del momento e delle offerte speciali, per poi abbandonare in frigorifero ciò che ha acquistato, spesso senza riuscire a consumarlo prima che la muffa abbia preso il sopravvento. Inoltre il carrello della spesa è aumentato di volume: oggi è 5 volte più grande rispetto a 70 anni fa.

L’Italia non è messa meglio. Ogni anno ogni famiglia getta via 50kg di cibo. Le verdure sono i prodotti più sprecati, pari al 25,6% del totale, seguite da latticini (17,6% dello spreco totale giornaliero), frutta e prodotti da forno.

 

dati sullo spreco di cibo in Italia e nel mondo

 

Se il consumatore ha un ruolo decisivo in questo processo, tutta la filiera produttiva è parte attiva in quella che è definita la catastrofe dello spreco. Cadono sotto la scure dei criteri di qualità (principalmente estetici) più di 1/3 dei prodotti di agricoltura, vengono gettati via dai supermercati frutta, verdura e prodotti confezionati che hanno solo minimi difetti o nel giorno di scadenza, anche quando sono ancora buoni. Non ci allontaniamo troppo dalla verità se stimiamo che metà di ciò che la terra produce finisce nel cassonetto. E lo spreco continua anche nei ristoranti, nelle mense, nelle cucine interne di scuole, ospedali e case di riposo…

Lettura consigliata: Le bugie nel carrello. Le leggende e i trucchi di marketing sul cibo che compriamo, D. Bressanini

Come evitare lo spreco ogni giorno: 8 strategie

Come può ognuno di noi evitare lo spreco, buttare meno cibo andato a male? Noi abbiamo pensato 8 strategie da applicare ogni giorno nel nostro quotidiano:

  • Fai la lista della spesa. Una lista ti aiuta a non lasciarti incantare dalle offerte e a non acquistare cose che in realtà non ti servono davvero.
  • Il frigorifero è il tuo miglior alleato, se lo sfrutti bene. Ad esempio posiziona i cibi a breve scadenza ad altezza occhi, saranno i primi che vedrai e che utilizzerai. È un trucco che utilizzano anche nei supermercati.
  • Metti i cibi sottovuoto, dureranno più a lungo. L’acquisto della macchina per il sottovuoto è un investimento sul lungo periodo che vale la pena considerare. Non solo evita lo spreco di cibo, ma ti farà risparmiare un bel po’ di soldi.
  • Congela quando puoi. Molti cibi possono essere congelati senza problemi e si conservano per diversi mesi.
  • La scadenza è molto spesso un’indicazione. Molti cibi possono essere consumati anche dopo la data di scadenza senza correre rischi. Presta però una particolare attenzione ai cibi facilmente deperibili o che possono sviluppare batteri pericolosi (latticini, uova,...)
  • Ricette vuotafrigo. Fai scorta di idee e ricette per consumare gli alimenti che stanno per scadere o che devono essere consumati: una torta salata con le verdure, un cous cous, una ratatouille, una torta con le uova che hai acquistato 10 giorni fa, zuppe, frullati, …
  • Condividi. Organizza una cena con gli amici oppure condividi un raccolto particolarmente abbondante del tuo orto con parenti, amici e vicini.
  • Se non lo puoi mangiare tu, lo può mangiare il tuo giardino. Quasi tutto il cibo che sei costretto a buttare può diventare un ottimo alimento per piante, giardini e orti: segui con attenzione le istruzioni per il compostaggio.

 

L’impegno di Risto 3 contro lo spreco e l’alleanza con il Banco Alimentare

Risto 3 non ci sta! Lo abbiamo sempre sostenuto con forza e ne abbiamo fatto un must: ogni volta che ci è possibile nulla che sia ancora buono andrà sprecato, nulla andrà buttato via senza un ottimo motivo.

È inevitabile che una rete così complessa di cucine e ristoranti quale è quella di Risto 3 ci siano delle eccedenze di cibo. A volte si acquistano più materie prime, ma si cucinano meno piatti del previsto. Non vogliamo però essere parte di questo spreco.

Da anni collaboriamo con il Banco Alimentare per donare le eccedenze di cibo a chi ne ha bisogno. Perché quando doniamo ciò che non utilizziamo alle istituzioni che si occupano dei più indigenti investiamo sulle persone, come facciamo da sempre anche come realtà cooperativa.

Ognuno di noi ha delle strategie anti-spreco. Le tue quali sono?

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