ECO DI MONTAGNA: Rifugi
La sostenibilità in rifugio: per un’accoglienza che rispetta la montagna.
Con 35 rifugi la SAT garantisce l’ospitalità in quota sulle montagne del Trentino.
Punti di riferimento stabili per tutti gli alpinisti e gli escursionisti, i rifugi sono sempre più luoghi di accoglienza e incontro sociale. Vista la loro collocazione e funzione, SAT lavora per trovare soluzioni sostenibili per la vita in rifugio, mondi a sé stanti situati nelle terre alte, dove ciò che solitamente riteniamo comodo e a portata di mano diventa una sfida quotidiana.
In quota nulla è scontato, ogni risorsa è essenziale in quanto limitata. Diventa quindi fondamentale comunicare, e far propria, una cultura dell’approcciarsi al rifugio – e quindi alla montagna – non come clienti ma ospiti che non lasciano tracce.
Piccoli gesti, grande impatto: fai la differenza in quota!
I gestori custodiscono e accolgono i camminatori in questi luoghi speciali, diventandone i punti di riferimento da cui trarre conoscenza e consigli indispensabili sulle terre che ci circondano. Un rifugio è soggetto alla montagna e ai suoi sempre più rapidi cambiamenti, e per questo richiede manutenzione costante e particolare. A supporto dell’ufficio tecnico lavora quindi la Commissione Rifugi, composta da volontari e volontarie che si occupano di monitorare l'efficienza delle strutture, supportare l’ufficio nella redazione di progetti e piani di lavoro, e mantenere i rapporti con istituzioni e gestori.
Ogni volta che arriviamo in un rifugio riflettiamo sul sentiero che abbiamo percorso: quanta strada è necessario percorrere - nella maggior parte dei casi solo a piedi - per raggiungerli. Poniamo quindi attenzione nel ridurre gli sprechi, specialmente nel cibo. L’acqua vale oro: usiamola con consapevolezza rispettando le regole indicate.
Re-impariamo a condividere gli spazi e aprirci a nuove amicizie, rallentando.
Credito foto: SAT